In caso di problemi presentate un reclamo scritto al vostro fornitore di luce o gas in modo da riuscire a provare la data del ricevimento (per esempio con raccomandata con avviso di ricevimento o anche con una comoda email). Il fornitore è tenuto a fornirvi una risposta scritta motivata al reclamo entro 40 giorni solari. Se la risposta scritta ricevuta dall’esercente non è soddisfacente o se sono trascorsi 40 giorni solari senza avere ottenuto alcuna risposta potete rivolgervi allo Sportello per il consumatore di energia dell’Autorità per l’energia e il gas ripresentando il reclamo. continua »
Nonostante le tante polemiche e i no delle regioni, “il Consiglio dei Ministri ha approvato quest’oggi il decreto legislativo sulla disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi” come si legge qui. L’italia può veramente permettersi questi costi? Non smettiamo mai di informarci al riguardo. Ora fai il quiz! continua »
In occasione del vivace Carnevale di Venezia il consorzio ECOLAMP per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature d’illuminazione colora le calle di Venezia con il neon a basso consumo VOLTONIO e il contenitore verde di Ecolamp BIDONIA (vedi foto), al fine di promuovere il riciclo delle lampade a basso consumo.
Le imprese coinvolte nel Consorzio (General Electric, Filometallica, Leuci, Osram, Philips e Havells Sylvania), produttori delle stesse lampade, s’impegnano a riciclare i materiali delle lampade una volta esaurita la loro funzione d’illuminazione grazie ai raccoglitori di Ecolamp, affidati alle 6000 isole ecologiche distribuite in tutt’Italia. Verifica cliccando qui qual è l’isola ecologica più vicina a casa tua. continua »
L’Autorità per l’energia e il gas cerca ancora una volta di venire incontro ai consumatori insoddisfatti: soprattutto a quei consumatori il cui contatore del gas ha smesso di funzionare correttamente.
Dal prossimo aprile 2010 l’Autorità garantisce la sostituzione del contatore da parte del distributore in caso di malfunzionamento, senza alcun onere per il cliente. continua »
Qualetariffa pubblica la lettera di Emanuela che racconta in un sincero commento le sue vicessitudini con Enel Energia, iniziate cambiando semplicemente il metodo di pagamento.
“Passare ad ENEL ENERGIA?
La gente non sa a che cosa va incontro. Come è stato per me quando sono passata da Enel distribuzione a Enel Energia. Credevo di aver fatto una buona scelta. Pensavo di avere a che fare con persone competenti, ben organizzate, capaci di far funzionare le cose. Ho constatato presto di avere a che fare con un carrozzone di gente senza professionalità e senza serietà. continua »
Anche Edison Energia, proprio come Enel Energia, viene incontro ai propri clienti insoddisfatti con uno strumento per risolvere in modo rapido, trasparente e soprattutto gratuito e senza l’ausilio di un giudice eventuali controversie: il cliente può avviare una procedura di conciliazione con Edison.
In quali casi si può fare domanda di conciliazione?
- Bollette di importi anomali rispetto alla media dell’anno precedente.
- Solleciti di pagamento ritenuti ingiustificati.
- Ritardi nell’emissione dei conguagli.
- Ritardi nell’attivazione della fornitura.
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Interessante e chiara dichiarazione del sottosegretario all’Energia Saglia sul progetto nucleare del governo: “Il governo investe nel nucleare zero euro. A investire sono le imprese private. Noi non abbiamo quattrini quindi senza i privati il nucleare non si fa”.
In molti di voi si chiedono se firmare o meno un contratto nel mercato libero e a quali dettagli bisogna rivolgere la propria attenzione.
Grazie ai consigli dell’associazione Federconsumatori, QualeTariffa stila la lista delle cose da tenere sempre a mente prima di sottoscrivere un contratto della luce o del gas:
1. farsi ripetere il nome della società e richiedere un recapito telefonico in caso di ripensamento o eventuali chiarimenti (sarebbe bene anche informarsi sulla serietà dell’azienda e visitare il suo sito internet)
2. farsi spiegare il prezzo e lo sconto proposto dall’offerta e le sue possibili variazioni nel tempo (cosa succede una volta decorsi i 12 o i 24 mesi garantiti dall’offerta?)
3. controllare la presenza o meno di eventuali spese accessorie continua »
Il passaggio dal fornitore del mercato tutelato (o regolato) al fornitore del mercato libero è completamente gratuito ed è addirittura prevista la restituzione del deposito cauzionale pagato al vecchio distributore-fornitore. È completamente gratuito a parte un’imposta di bollo pari a 14,62 € da pagare sul nuovo contratto. Con il passaggio nel mercato libero però alcuni fornitori del mercato libero prevedono anche il pagamento di spese accessorie da pagare una tantum, che si riferiscono a tutte le eventuali richieste che il nuovo fornitore inoltrerà per conto del cliente al distributore (per esempio variazioni di potenza, disattivazione della fornitura). continua »
La liberalizzazione del mercato elettrico, che dal 1° luglio 2007 permette anche ai clienti domestici, cioè a tutte le famiglie, di rivolgersi ad un fornitore concorrenziale, non può di certo definirsi statica: con l’apertura del mercato diversi operatori si sono affacciati sul mercato elettrico, ma sono anche velocemente spariti: se lo ricorderanno i bistrattati clienti de LA220, società fusa per incorporazione insieme alla società Modula Spa in Green Network Spa. E ora è la volta di MPE Energia che per fortuna lascia il mercato senza scioccare i propri clienti, anzi, e che ora si vedono semplicemente recapitare le bollette da Eon Energia. continua »