Bolletta gas: Iva 21% con effetto retroattivo
L’ aumento della bolletta del gas negli ultimi mesi è dovuto all’aumento dell’ Iva, che è passata dal 20% al 21% per i consumi oltre i 480 metri cubi di gas annui. Invece per i consumi sotto i 480 metri cubi annui viene ancora applicata l’Iva del 10%. E purtroppo il calcolo dell’Iva al 21% ha effetto retroattivo. Tutte le bollette del gas emesse dopo l’entrata in vigore della “Legge Iva”, quindi dopo il 17 settembre 2011, vanno pagate con l’Iva maggiorata al 21% anche con consumi precedenti a questa data.
Avete già controllato il calcolo dell’Iva nella vostra ultima bolletta del gas?
Il calcolo dell’Iva con effetto retroattivo è legittimato dal decreto Dpr 633/1972, cioè la “Legge Iva”, che stabilisce che l’Iva al 21% si applica facendo riferimento alla data di emissione della bolletta al di là del periodo di riferimento dei consumi. (Leggi anche qui )
Ma il calcolo dell’Iva ha sempre creato problemi anche prima dell’entrata in vigore della “Legge Iva”. Un lettore ci scrive di aver già contattato il suo fornitore di gas chiedendo il rimborso dell’Iva pagata al 20% anzichè al 10% come gli spettava. Gino ci scrive:
Ciao QualeTariffa,
ti riassumo brevemente i fatti L’AEEG ha dettato, nell’ottobre del 2010, le disposizioni in materia di aliquota I.V.A., riguardanti la somministrazione di gas metano per riscaldamento con impianto centralizzato, nei confronti di condomìni o cooperative di abitanti di edifici abitativi, e precisamente il 10% sui primi 480 metri cubi per ogni utenza dell’unità immobiliare. La società IREN, nel mio caso, ha applicato l’aliquota agevolata relativamente ad una sola utenza invece delle tre situate nel condominio.
Alla mia domanda di rimborso di quanto pagato in eccedenza, la società IREN ha risposto negativamente invitandomi a verificare le bollette a partire dal 2008, dicendomi che avevano applicato la normativa giusta.
Ho consultato le bollette: non l’avessi mai fatto.
Ho trovato la perfezione negli scaglioni solamente per quanto riguarda le imposte e l’addizionale.
Per il resto, una giungla di confusione eccezionale; ad esempio, il primo scaglione (mc 120 ) è conteggiato fino a mc 100 e lo fatturano a giugno con il prezzo di giugno, maggiore rispetto al prezzo di gennaio e siccome hanno fatturato mc 480 al 10%, questo viene fatturato al 20%.
Non si capisce da quando partono gli scaglioni; nella stessa bolletta, in corrispondenza degli stessi mc, una voce dice 3° scaglione, un’altra 4° scaglione, in alcuni casi 1° scaglione.
Saluti Gino
Insomma la lettura delle bollette del gas genera ancora confusione. Si necessita perciò ancora maggiore trasparenza in questo mercato libero del gas e dell’energia elettrica.
Se vuoi chiedere il rimorso Iva leggi questo articolo: Rimborso iva gas come procedere







Mi sono messo anche io ad analizzare le bollette (sia gas che elettricità) e sono rimasto sconvolto dalla complessità dello schema tariffario (tante voci, periodi e conteggi dei consumi contorti) e dalla pochissima trasparenza sugli aumenti.
Infatti durante l’anno molte tariffe variano (spesso in più, qualche volta in meno) ma non c’è assolutamente trasparenza su queste variazioni.
Vorrei leggere invece:
“il giorno X la tariffa Y è variata dal valore A al valore B per una variazione dello Z% per questo e quest’altro motivo: la variazione totale rispetto a 12 mesi fa è del K% “.
Caro Lorenzo, mi permetto di premettere un titolo al tuo nome perche’ anch’io sto cercando di risolvere il rompicapo delle tariffe. Non ho ancora preso in considerazione l’IVA, ma ho molta confusione sul gas. Ho scoperto che il gas si paga per periodi (trimestri) e in base a scaglioni stabiliti dall’Autorita’ dell’Energia.
Pero’ in fattura gli scaglioni applicati da IREN sembra non corrispondano a quelli dell’autorita’ e non si hanno riscontri. Ti chiedevo di contattarmi per discuterne.
Un saluto
Daniele
Daniele,
IREN applica gli scaglioni esatti solo sulle accise, mentre per il resto non si capisce una mazza.
il 1° febbraio ho scritto ad Iren ( ed al direttore della Gazzetta di Parma) invitandoli a pubblicare sul giornale uno specchietto con i vari scaglioni ed il periodo di inizio degli stessi, ma da allora silenzio assoluto.
SONO PAGLIACCI.
Prova a scrivere amche tu, chiedendo la stessa cosa.