
Ad ogni rialzo del prezzo del petrolio la stampa non si dimentica mai di denunciare il primato della bolletta dell’energia elettrica in Italia rispetto alla bolletta dei nostri vicini europei.
Ma allora andiamo subito a fare un confronto tra la nostra bolletta e quella spagnola, francese, inglese e tedesca.
Nell’analisi di comparazione che segue, si prenderanno in considerazione solo le tariffe regolate, anche se ormai la tendenza europea è rivolta alla liberalizzazione dei mercati che lascia pian piano svanire il concetto di mercato regolato.
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Negli ultimi mesi non si parla più solo di cambiare piano tariffario adsl o del telefonino: è infatti arrivato anche il momento di cambiare il fornitore di energia elettrica. Proprio così, anche se la notizia è passata un po’ in sordina, il mercato elettrico è liberalizzato dal 1° luglio 2007. Anche le famiglie, le industrie e le partite IVA già da un po’, possono cambiare fornitore.
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La crisi ambientale deve iniziare ad interessare ognuno di noi. Dobbiamo aiutare l’Europa a raggiungere il comune obiettivo di ridurre le emissioni di gas del 20% entro il 2020 nella speranza che le temperature del pianeta non salgano di più di 2°C. Cambiando il nostro comportamento quotidiano possiamo fronteggiare i cambiamenti climatici e, perchè no, anche arricchire il nostro portafoglio. Si possono facilmente ridurre i costi in bolletta aiutando l’ambiente. continua »