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Enel: conciliazione delle controversie con i propri clienti

Se non siete soddisfatti del servizio di Enel, se avete ricevuto delle bollette con importi anomali, ma non avete ancora avuto il coraggio o il tempo di alzare la voce per ottenere un legittimo rimborso, se avete lottato con i call center di Enel per ottenere spiegazioni sui continui disservizi senza riuscire ad ottenere una soluzione gratificante ai vostri problemi, se avete scritto una o più volte ad Enel senza ottenere uno straccio di risposta, finalmente Enel ha deciso di ascoltarvi grazie ad un servizio online chiamato “Conciliazione delle controversie” per risolvere in via extragiudiziale, perciò amichevole, i vostri disguidi e insoddisazioni.

Tutte le controversie tra il fornitore Enel e i clienti Enel, del mercato regolato e libero, potranno essere risolte online raggiungendo un accordo tra le parti senza dover ricorrere ad un giudice. Questo nuovo servizio è reso possibile grazie all’accordo raggiunto tra Enel e tutte le Associazioni dei Consumatori che compongono il CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti), che troverete a piè pagina.

Quali clienti Enel possono accedere a questo servizio di conciliazione?

• Tutti i clienti con un contratto per uso domestico con potenza impegnata inferiore a 15 kW di Enel servizio elettrico, cioè i clienti rimasti nel mercato regolato.
• Tutti i clienti gas di Enel Energia, perciò nel mercato libero, che hanno una fornitura del gas, con un consumo annuo che non superi i 50.000 m³.

Per quali disservizi si può ricorrere al servizio online di conciliazione con Enel?

• Malfunzionamento del contatore.
• Fatture di importi anomali rispetto alla media di quelli fatturati al cliente nei due anni precedenti.
• Riduzione di potenza e sospensione della potenza per morosità.
• Consumi presunti in acconto elevati e anomali rispetto alla media dei consumi.
• Rateizzazione per bollette con consumi effettivi elevati, anche se non di conguaglio, e rateizzazione e rimborsi per bollette di conguaglio.
• Rifatturazioni e doppia fatturazione.

Come si avvia la procedura di conciliazione online?

Il cliente interessato alla conciliazione con Enel, dopo aver inviato un reclamo scritto indirizzato ad Enel (alla casella postale, via fax o mail), deve rivolgersi a una delle 16 associazioni dei consumatori coinvolte in questo progetto, che procederà ad inoltrare la richiesta alla Commissione di Conciliazione Paritetica. Questa commissione proporrà nel minor tempo possibile una soluzione al problema e qualora il cliente si ritenga soddisfatto dalla proposta di conciliazione, la procedura si concluderà con il raggiungimento
dell’accordo e la firma del verbale di conciliazione. In caso contrario il cliente firmerà un verbale di mancato accordo.

Da quando attivo questo servizio online?

Da subito, per maggiori informazioni collegatevi al sito di Enel per non perdere questa opportunità che ci dà Enel di ri-conciliazione.

Lista delle associazioni dei consumatori a cui potete rivolgervi:
Acu
Adiconsum
Adoc
Adusbef
Assoutenti
Casa del Consumatore
Cittadinanzattiva
Codacons
Codici
Confconsumatori
Federconsumatori
Lega Consumatori
Movimento Consumatori
Movimento Difesa del Cittadino
Unione Nazionale Consumatori
Verbraucherzentrale Südtirol – Centro Tutela Consumatori Utenti



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4 commenti su “Enel: conciliazione delle controversie con i propri clienti”

  1. a quanto vedo la concorrenza porta saggezza. Tutta questa benevolenza di enel verso gli utenti penso sia dovuta alla continua perdita giornaliera dei clienti

  2. Ho avvisato,l’enel più volte delle soventi interruzioni di corrente per breve tempo,qui a (lissaro),mestrino,pd.Masi vede che non sono un politico, non mi ascoltano nemmeno,ho già sostituito 2 decoder 1 scheda della caldaia,e mi è stato detto da più di qualche tecnico che ,questi sbalzi soventi di corrente possono portare a molte rotture di apparecchi elettrici ?!POTETE,RISOLVERE QUESTO BENEDETTO PROBLEMA????????? GRAZIE. SIAMO STANCHI.

  3. sono attualmente gestito da eni & power per alcune utenze elettricità. causa neve nel febbraio 2012 ho subito interruzioni di energia per un periodo superiore a 3-4 gg.ho inviatoa ENEL SPA nel luglio del 2012 n. 4 raccomandate con R/R ma a
    tutt’oggi nessuna risposta e non so proprio a chi rivolgermi per avere notizie.l’attuale gestore mi dice che devo rivolgermi all’ENEL ente distributore di energia.E’ vero?Grazie

  4. E’ davvero una follia interloquire con enelgas mercato libero. Nell’agosto 2011 attivo una fornitura di gas in un’appartamento ristrutturato dove avevo fatto fare una nuova linea metano, quindi il Distributore aveva applicato un nuovo contatore che segnava zero. Dopo alcuni giorni comincio a ricevere bollette pazze, la prima di € 2.500,00. Da allora è tuttora un calvario: nonostante due chiarimenti al Punto Enel, circa 10 e-mail al numero verde, l’intervento celere ed efficace dello Sportello per il consumatore di energia dell’autorità per l’energia, ricevo a chiarimento e scusante dall’Enel che per un difetto informatico eccezionalmente occorso alla mia “anagrafica” si era sovrapposta quella di altro cliente.ma il 3 gennaio 2014 ho ricevuto 22 lettere con storni e fatture tra le quali mi si richiede ancora somme relative ad altro cliente
    Per disperazione nel giugno 2012 ho cambiato gestore, ma la follia continua: intravedo la possibile applicazione dell’art. 660 del codice penale (molestie, disturbo alle persone per petulanza, insistenza eccessiva nel richiedere somme non dovute e già chiarite). Era meglio quando il gestore era lo STATO ed avevi la possibilità di parlare con il diretto responsabile al quale se nonostante le prove fornite insisteva potevi anche dargli un cazzotto in faccia. Ora col numero verde ti rispondono dalla Romania!!!
    La liberalizzazione deei servizi essenziali è un grande imbroglio. Energia, telefonia, trasporti, sanità, ecc. devono essere a gestione statale ed i manager che sono maneggioni (vedi alitalia, ferrovie, ecc) va applicato, in caso di evidente e voluto dissesto finanziario per favorire la vendita a quattro soldi ai privati dei gioielli di Stato, il reato di Alto Tradimento con l’applicazione della pena di morte mediante fucilazione alla schiena. Povera Italia: i padri costituenti hanno impiegato anni a costruirla questi porconi l’hanno distrutta in pochi giorni!
    Prima o poi ci sarà un rigetto di tutto questo: la computerclastia e forse si ridarà impulso alla occupazione ed al vero risanamento dell’Italia. Perchè questa Europa non sia il carcere del nostro vigore di vita bisogna che l’Italia sia forte sul Marenostrum!!!Solo il sodalizio delle nazioni bagnate dal mediterraneo potrà sconfiggere l’eurogermanico!

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