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Il call center è un mostro!

Call center EnelQualetariffa pubblica la lettera di Emanuela che racconta in un sincero commento le sue vicessitudini con Enel Energia, iniziate cambiando semplicemente il metodo di pagamento.

“Passare ad ENEL ENERGIA?
La gente non sa a che cosa va incontro. Come è stato per me quando sono passata da Enel distribuzione a Enel Energia. Credevo di aver fatto una buona scelta. Pensavo di avere a che fare con persone competenti, ben organizzate, capaci di far funzionare le cose. Ho constatato presto di avere a che fare con un carrozzone di gente senza professionalità e senza serietà.

La prima esperienza negativa l’ho fatta quando dopo aver fatto il contratto : avevo la domiciliazione bancaria, quindi pagavo regolarmente le fatture che però non mi arrivavano a casa.
Essendomi registrata on-line, le cercai in internet. Nemmeno l’ombra. Pensai di telefonare al numero verde della società.
Ovviamente call center. Non so quante telefonate ho fatto, ogni volta a dire le stesse cose e a chiedere delle spiegazioni. Mi si davano sempre risposte diverse.
DOPO DUE ANNI, dico DUE, mi è stato inviato un plico con tutte le bollette che non avevo mai ricevuto.
Nel frattempo, per motivi miei, ho tolto la domiciliazione bancaria e ho chiesto (via fax) l’invio delle bollette a casa.
Come avevo immaginato, le bollette a casa non mi arrivavano. Non so quante telefonate ho fatto per ottenere l’invio a casa.

A ottobre, in seguito ad una ennesima inutile telefonata,l’operatrice di turno mi comunica l’importo di una bolletta non pagata (perché mai arrivata).
Ho fatto un bonifico bancario rispettando tutte le indicazioni datemi, poi ho inviato via fax la ricevuta del bonifico. Ho pagato poi, prima della scadenza, anche la bolletta successiva. Non ho fatto il fax perché ero nei termini (scadenza 12 ottobre, pagamento 02 ottobre). Il 27 novembre scorso ho pagato, con bollettino postale, la bolletta con scadenza 30 novembre).
Sembrava che ormai tutto si era sistemato.

Ma l’incubo, la sensazione di essere capitata in un ingranaggio da cui non si oteva uscire, è cominciato il primo febbraio scorso, esattamente dopo quattro mesi dal primo pagamento con bonifico bancario.
Accendo il microonde e scatta il contatore. Penso ad una momentanea sospensione della corrente dovuta al cattivo tempo. Non vado nemmeno a controllare il contatore. Aspetto. Dopo un po’ mi accorgo che l’ascensore funziona regolarmente. Controllo il contatore, vedo che è scattato. Alzo la levetta, ritorna tutto a posto.Dopo un po’ scatta di nuovo.Ripeto l’operazione. Si ricomincia da capo. A questo punto penso ad un guasto e chiamo l’Enel (ENERGIA). Mi rispondono che mi hanno abbassato la corrente perchè ho tre bollette non pagate. Mi faccio spiegare quali, le cerco, le trovo (sono quelle di cui ho parlato prima, pagate, ovviamente). Richiamo. Mi dicono di inviare via fax le ricevute. Lo faccio subito, dal tabaccaio. Richiamo l’Enel, comunico di aver fatto il fax, mi tranquillizzano dicendomi che entro 24 ore tornera’ tutto a posto.

Questo il giono uno. Arriviamo al giorno quattro e non è cambiato nulla. Ho trascorso quattro giorni tra telefonate, minacce, insulti e fax. Ogni volta a telefono risponde una persona diversa. Ad ognuno devi raccontare tutto da capo. Ti fanno capire, o meglio, te lo dicono , che loro non possono fare nulla,che non possono rivolgersi a nessuno, che non esiste un responsabile, una persona con cui parlare, un ufficio cui recarsi. Qualcuno, quasi quasi, mette in dubbio quello che ti dici e non puoi dimostrargli che in torto sono loro e non noi. Ognuno termina dicendo ”faccia un altro fax”. Non è una barzelletta, ma una tragedia quotidiana in cui siamo piombati tutti.

E’ IL SISTEMA, dicono. IL SISTEMA, creatura dell’uomo e dietro il quale l’uomo non c’è più, IL SISTEMA, da cui l’uomo è stato travolto, perdendo il sacrosanto diritto-dovere di lavorare. IL SISTEMA in cui i posti di lavoro sono diminuiti , e in cui i “fortunati” sono messi vicino ad un telefono a ripetere parole infruttuose e inutili. Lo chiamano CALL CENTER, funziona 24 ore su 24. E’ UN MOSTRO.

Finalmente, il giorno quattro, riesco a strappare dalla bocca dell’operatrice di turno che esiste un ufficio vero,come quelli di una volta, dove c’è una persona dietro ad una scrivania che può fare qualcosa.
Sono andata lì di corsa, con tutte le mie carte, con tutte le mie ricevute, con le copie dei numerosi fax fatti nei giorni precedenti e ho trovato un ESSERE UMANO che ha inserito manualmente i dati in un computer, e a tarda sera, quando ormai avevo perso la speranza, si è ripristinata la corrente.
CHE COSA POSSO FARE ORA SE NON DISDIRE IL MIO CONTRATTO CON QUESTO CARROZZONE SCARDINATO DI ENEL ENERGIA?
Quattro giorni senza poter fare quelle cose quotidiane che ti fanno portare avanti una famiglia.
Intanto avevo anche ospiti ( miei cugini francesi) attoniti e stupiti per quello che hanno visto e hanno sentito.
Facciamo sempre bella figura, con gli stranieri!”

Emanuela



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3 commenti su “Il call center è un mostro!”

  1. PS: sto spostando le due utenze su Eni, pronto tuttavia a essere meno indulgente di quanto sia stato con EnelEnergia.

  2. Sono abbonata con voi dal 1 settembre ma non ho ancora ricevuto una bolletta. é possibile ? vorrei sapere se é normale , attendo notizie

  3. Buongiorno, chiedo a quanti hanno reclamato contro l’operatore enel, enel energia, eni od altri operatori di iscriversi su http://blackhole.eu.org, in quanto vorrei raccogliere tutte le nostre esperienze, soluzioni e segnalazioni in un unico sito per poi presentarlo davanti all’autority ed alle relative aziende. Vi attendo numerosi.
    Grazie. Sandro

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