Attivati subito
Il blog che confronta le offerte di energia elettrica e gas

Le fonti rinnovabili e i certificati RECS

Fonti rinnovabiliLa maggior parte delle offerte di energia elettrica presenti sul mercato si definiscono verdi, perché provenienti al 100% da fonti rinnovabili grazie ai certificati RECS. In realtà il fornitore che ci propone l’offerta di energia verde certificata RECS non produce (nella maggior parte dei casi) personalmente energia elettrica grazie al sole e al vento come siamo portati ad immaginare, ma si limita ad acquistare presso il GSE questi certificati RECS. I certificati RECS sono titoli che attestano la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, per una taglia minima pari a 1 MWh.

Anche se parecchio criticati, i certificati RECS (Renewable Energy Certificate System) in un certo senso favoriscono ed aumentano la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile da quegli impianti che, probabilmente, altrimenti non continuerebbero a produrre energia “verde”.

Ed inoltre, come si legge sul sito del GSE, l’utilizzatore del certificato RECS (fornitore) mediante il suo acquisto e successivo annullamento (ritiro del certificato dal mercato), testimonia il suo impegno a favore dell’ambiente sostenendo la produzione di energia rinnovabile.

A differenza dei combustibili fossili e nucleari, destinati ad esaurirsi in un tempo finito, le fonti rinnovabili possono essere considerate inesauribili e non emettono gas serra o effetti inquinanti o scarti nocivi. Le fonti rinnovabili, definite dall’art. 2, comma 1 del decreto legislativo n. 387/2003 – in attuazione della direttiva 2001/77/CE sulla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili (FER) – sono: “le fonti energetiche rinnovabili non fossili, cioè eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas. In particolare, per biomassa si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani”.

• Il solare termico che sfrutta l’energia del sole per il riscaldamento dell’acqua o dell’aria, grazie a collettori e serbatoi.

• Il solare fotovoltaico che trasforma la luce solare in energia elettrica grazie a particolari dispositivi basati su materiali semiconduttori. Il meccanismo di incentivazione degli impianti fotovoltaici è chiamato “Conto Energia”.

• La fonte eolica. La turbina eolica, che funziona come un mulino a vento, utilizza l’energia cinetica del vento per trasformarla in energia meccanica, e infine per produrre energia elettrica.

• La fonte idrica sfrutta l’energia meccanica contenuta nell’acqua, si pensi alle numerose dighe sul suolo italiano. Questa è la fonte rinnovabile al momento più sfruttata.

• Le fonti prodotte nell’economia dell’azienda agricola e agroforestale:

o Combustibili solidi: biomasse agricole e forestali (legna da ardere, cippato di legno, pellet, briquette);
o Combustibili liquidi o biocarburanti: olio vegetale puro, biodiesel che si ricava da piante oleaginose, si pensi alla colza e al girasole, bioetanolo che si ottiene dalla distillazione dello zucchero da barbabietola e da altri tipi di cereali;
o Combustibili gassosi: biogas da fermentazione di reflui zootecnici e biomasse vegetali, biometano ottenuto da un processo di purificazione del biogas.

L’Italia produce energia elettrica per il 17% da fonti rinnovabili, ma in realtà questa percentuale si riferisce quasi esclusivamente alla fonte idroelettrica. Ma negli ultimi anni sembrano farsi strada anche le fonti biomasse; la fonte geotermica è pressoché costante e purtroppo è quasi nulla l’influenza della risorsa solare sulla produzione elettrica.

Ma considerando che per l’85% l’Italia importa dall’estero le fonti primarie come il carbone e il gas necessarie per produrre energia elettrica, la percentuale rinnovabile in una contesto generale si traduce in un apporto purtroppo minimo.

Secondo i dati del GSE nel 2007 in Italia si sono prodotti ben 39 GWh di energia solare mentre in Germania ben 4300 GWh. Significa che in Italia splende meno sole?

E ancora in Italia si sono prodotti 4 TWh di energia eolica mentre in Germania 39 TWh. Significa che in Italia c’è meno vento?

No, significa che l’Italia “è intelligente ma non si applica”, come dicevano una volta le maestre.

——————————-
MWh= migliaia di kWh
GW= milioni di kWh
TWh= miliardi di kWh



    Google E-mail this story to a friend! Print this article! TwitThis Facebook

16 commenti su “Le fonti rinnovabili e i certificati RECS”

  1. interessante !

Lascia un commento