L’inefficienza, la lentezza, l’inesattezza dei call center, che non riescono quasi mai a rispondere alle nostre richieste, sembra essere ormai storia. Dalla graduatoria pubblicata dall’ Autorità per l’energia e il gas sulla qualità del servizio offerto dai call center di 32 fornitori di energia elettrica e gas emerge un generale miglioramento del servizio: per la maggior parte dei fornitori monitorati, i tempi di attesa al telefono stanno diminuendo, le risposte sono più chiare e gli operatori dei call center risultano più cortesi. continua »
Una lettrice mi ha segnalato una notizia imbarazzante, riguardante una delle più famose società fornitrici di gas in Italia: Eni. La notizia la potete leggere nei dettagli qui e riguarda il gas italiano prodotto nel sottosuolo di Berezovka in Kazakistan. Il gas estratto e sfruttato dal consorzio Kpo Bv di cui l’Eni è socio di maggioranza, è causa di malattie mortali e mutazioni genetiche fra la popolazione locale poichè allo stato originario contiene parecchie sostanze pericolose, chiamate mercaptani.
“A sfruttare il tesoro è un consorzio chiamato Kpo Bv, sede fiscale in Olanda, formato da quattro multinazionali. C’è la russa Lukoil, l’americana Chevron, l’inglese British Gas e l’italiana Eni. E proprio la compagnia di Stato italiana, controllata da ministero dell’Economia e Cassa Depositi e Prestiti, assieme a British Gas detiene le quote di maggioranza: il 32,5 per cento a testa.”
Molti di voi non rimarranno sorpresi leggendo il titolo di quest’articolo e anzi forse tireranno un sospiro di sollievo: finalmente giustizia è fatta. L’Autorità per l’energia e il gas (AEEG) ha infatti sanzionato per un totale di oltre 1,8 milioni di euro le cinque più famose società fornitrici di energia elettrica: Edison Energia, Enel Energia, Eni, Sorgenia e Hera Comm. Il motivo? È stata accertata “l’inosservanza delle disposizioni a garanzia della trasparenza e comprensibilità delle bollette emesse sia nei confronti di clienti domestici, sia di clienti non domestici” (partite iva). continua »
Il passaggio dal fornitore del mercato tutelato (o regolato) al fornitore del mercato libero è completamente gratuito ed è addirittura prevista la restituzione del deposito cauzionale pagato al vecchio distributore-fornitore. È completamente gratuito a parte un’imposta di bollo pari a 14,62 € da pagare sul nuovo contratto. Con il passaggio nel mercato libero però alcuni fornitori del mercato libero prevedono anche il pagamento di spese accessorie da pagare una tantum, che si riferiscono a tutte le eventuali richieste che il nuovo fornitore inoltrerà per conto del cliente al distributore (per esempio variazioni di potenza, disattivazione della fornitura). continua »
È convinzione dell’attuale politica che il ritorno al nucleare possa “garantire all’Italia energia elettrica a prezzi allineati con quelli degli altri Paesi Europei nel pieno rispetto dell’ambiente” (cit. Scajola) perciò vediamo insieme come si sta muovendo il nucleare in Italia:
1. Posizione di Enel
Enel è in prima linea, grazie all’accordo con la francese Edf per la costruzione di centrali nucleari con la tecnologia Epr di Areva. L’amministratore delegato di Enel Fulvio Conti dichiara durante il convegno sull’ambiente dell’ONU che “per garantire all’Italia il 25% del suo fabbisogno energetico dal nucleare ci vorranno probabilmente otto nuove centrali, ciascuna delle quali richiederà un investimento fra i 4 e i 5 miliardi di euro”. Il governo è azionista di Enel al 30%. continua »
La rubrica “Tariffe gas a…” oggi si dedica al confronto delle tariffe del gas nella città di Bari. Il costo del gas varia di città in città dipendendo dai coefficienti di adeguamento altimetrico-climatico: significa che le tariffe del gas non saranno le stesse a Milano e a Palermo. La seconda città presa in esame è Bari, sulla base del coefficiente PCS = 39,57 (consiglio di controllare la vostra bolletta). Ma quale sarà la prossima città? Roma, Torino, Napoli…? sarete ancora voi a deciderlo grazie ad un semplice commento. continua »
QualeTariffa ha dedicato negli ultimi mesi parecchi articoli alle offerte di elettricità rivolte alle famiglie. Per comodità vi riporto di seguito un pratico elenco per rendere più agevole il confronto delle offerte presenti sul mercato libero: se siete interessati a un’offerta in particolare cliccate semplicemente sul link, che vi collegherà automaticamente all’articolo. Buona lettura!
ENEL Energia
Ormai dal 1° gennaio 2003 siamo liberi di cambiare fornitore del gas e di scegliere il prezzo del gas più conveniente e adatto alle nostre esigenza casalinghe. QualeTariffa vi propone una lunga lista delle offerte e degli sconti disponibili sul mercato libero.
Il prezzo del gas è difficile da confrontare poiché dipende da coefficienti e valori legati al comune di appartenenza, all’area della rete di distribuzione locale e all’altitudine del comune: perciò a Roma, a Milano, a Padova o a Palermo si pagherà un prezzo del gas differente anche di 20-30 € a parità di consumi. continua »
In questa caldissima estate il condizionatore si riconferma indispensabile per mantenere un clima fresco e sereno nelle nostre case: controindicazioni di un suo eccessivo uso sono una bolletta bollente e (molto più grave) l’aumento delle emissioni di CO2. Perciò guardiamo insieme quali sono le offerte di energia elettrica più convenienti per quest’estate 2009, sempre con un occhio di riguardo per l’ambiente.

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Alle 11.25 del 18 maggio 2009, 1027 lettori hanno partecipato al sondaggio di QualeTariffa intitolato “Hai scelto il mercato libero? Se sì, quale fornitore hai scelto?”.
Il sondaggio di QualeTariffa, aperto il 22 febbraio 2009, ha nettamente evidenziato qual è stata la scelta della maggior parte dei consumatori italiani in questo neo mercato liberalizzato dell’energia elettrica e il gas: circondato da campagne pubblicitarie dei fornitori di energia elettrica e gas, il consumatore italiano si è fidato, forse per prudenza e diffidenza nei confronti del nuovo, del vecchio monopolista vestito di un nuovo nome: Enel Energia. Il grafico che segue evidenzia la fetta di mercato acquisita dai fornitori attivi nel mercato liberalizzato secondo i dati forniti da voi lettori.
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