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WWF: Dossier sui trasporti italiani

WWF dossierIl WWF, con la collaborazione del Gruppo Allianz, ha pubblicato il dossier “Potenziale delle misure di riduzione del gas-serra nel sistema de trasporti italiano”. Secondo il WWF grazie a piccole attenzioni quotidiane è possibile ridurre l’impatto del traffico privato su gomma. Il Dossier è stato inviato ai Ministri dei Trasporti e delle Infrastrutture e dell’Ambiente e dimostra che il 28% del totale delle emissioni CO2 è ottenuto dal trasporto su gomma. Perciò è importante iniziare seriamente a pensare al nostro ambiente, non si può più rimandare a domani, e allora:

  • Modifichiamo i motori e le dimensioni dei veicoli in base alle condizioni d’uso reali.
  • Spostiamoci in bicicletta: “oltre metà degli spostamenti della popolazione residente nel Nord Italia (la parte più dinamica del nostro Paese) si sviluppa entro i 10 km (in macchina).”
  • Viaggiamo di più in treno, bus e tram.
  • Scegliamo i trasporti in nave.
  • Riduciamo la velocità in autostrada.

Vi consiglio la presentazione del Dossier del WWF o direttamente il dossier sulle misure di riduzione dei gas serra nel sistema dei trasporti italiano.

Preoccupante quest’ultimo dato:

“In 16 anni (dal 1990 al 2006) le emissioni nel settore dei trasporti sono aumentate del 28,1% e se non ci saranno inversioni di tendenza, all’orizzonte del 2020 si potrebbe arrivare ad un apporto di CO2 per questo settore di 180-190 milioni di t/a, con uno scarto del 75-80% rispetto al target di Kyoto. La qual cosa confermerebbe i primato negativo dell’Italia rispetto ai Paesi europei più avanzati: il nostro paese con il suo aumento del 28 viene prima della Francia (+17% ) del regno Unito (+ 15%), della Svezia (+ 9%, e della Germania (-2%).”



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Un commento su “WWF: Dossier sui trasporti italiani”

  1. Hai perfettamente ragione, per questo il Dossier è stato inviato ai Ministri dei Trasporti e delle Infrastrutture e dell’Ambiente. Il problema è che tutti ritengono queste cose un “blah blah balh” e il risultato è che non si cambia nulla, tutti aspettano che qualcuno prenda l’iniziativa per primo. E intanto il governo è andato a chiedere a Barroso di rivedere i tetti di CO2 per l’Italia, perché l’Italia non riesce, e non ha interesse, a rispettarli.

    http://www.corriere.it/politica/09_settembre_24/ue_berlusconi_e92a1a5a-a8f8-11de-aaa2-00144f02aabc.shtml

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